classifica 2018

miglior flutto marittimo: Bagni Cica - Quarto dei Mille, GE
miglior cibo: focaccia di Recco
miglior momento abitacolo: luglio in VW
migliore tratta in bus: Bologna-Genova 4AM di ritorno dagli Smashing Pumpkins dormendo su due sedili in pelle
miglior concerto: HolidayInnHolidayInn secret Shawala pool
miglior cantore: Luigi Tenco
miglior candela: Yankee Candle Tobacco Flower
miglior vernissage: museo Galata, buffet e tende bianche
miglior stanza: camera privata con doccia a vetro presso Reggio Emilia


#Solitunes out now


cannibalica, lunare sinuosa spettacolare e isterica; ho bisogno di andare a teatro più spesso come prima.

cannibalica, lunare sinuosa spettacolare e isterica; ho bisogno di andare a teatro più spesso come prima.


mother weep the years I’m missing
Ge-Mi-Bo-Ge-Na
questo spazio non sta più dietro alle mie cose e alle mie tratte recenti; gli SP come spartiacque. Ci sarà un posto unico e definitivo in cui riversare lo stoytelling di vita? Tutto un po’...

mother weep the years I’m missing

Ge-Mi-Bo-Ge-Na
questo spazio non sta più dietro alle mie cose e alle mie tratte recenti; gli SP come spartiacque. Ci sarà un posto unico e definitivo in cui riversare lo stoytelling di vita? Tutto un po’ sparpagliato. Come il mio armadio.
Da mesi uso le cuffiette prese in prestito da E. perché mi si è rotto quasi tutto. Le cose cambiano ma il mio pezzo preferito resta sempre uno.


via Balbi h13:00, mentre cammino avvolta in sciarpa per difendermi dal mal di gola (voce di Monica Vitti™), noto il roll-up pubblicitario del Palazzo Reale in caduta libera sospinto dal vento. Un ometto avanza e, senza guardare, prova a fermarlo con l'imposizione della mano verso l'alto. Il coso gli cade leggiadro in testa e poi finisce sul marciapiede ma lui prosegue impassibile come un attore che lascia dietro di sé l'esplosione. Io so che c'è qualcosa di più in questo attimo e mi giro per inquadrarlo meglio mentre va via, nella sua giacca a vento malandata e col suo trolley bordeaux scuro scocca in plastica pieno di scotch marrone da imballaggio appiccicato alla bene e meglio: Mago Otelma.


in attesa e poi mi sono silurata nei flutti liguri tra i nuovi affetti e accogliendone di vecchi; c’è un pezzo di pasticceria per lenire l’amaro e un pezzo musicale per ogni momento.
il percorso tra Recco e Camogli in tre con il canesulla curva da Quarto a Quinto, con il micio e il trasportino nella stanza, a bordo piscina sopra San Michele di Pagana, sul palco a Torino dopo quella coppa mousse di pesca cioccolato biscotti e amaretti e nella notte in auto verso Rivoli, sul treno che passa sotto il ponte Morandi, sulla scogliera di Pontetto dopo aver nuotato al largo nell’acqua di Bogliasco e aver lasciato gli ultimi ospiti di questo agosto. edit*: persino in seguito la sabbia costiera nelle lenzuola.


Ore 03+ zona Foce (ancora) dopo due giorni a cavallo tra Liguria e Piemonte mi trovo* in un pub ricavato nel vagone di un treno e il cameriere 70enne Henry dice di essere scozzese, di aver militato nel campionato calcio nigeriano (favorisce dal portafoglio articolo fotocopiato targato USA ‘94), scrive in thailandese che mi ama sul proprio biglietto da visita («POM RAK KUM MAC-MAC») mentre cantiamo Stand By Me ad alta voce

*dopo sosta di compleanno in locale di riviera a tema piratesco con bartender flemmatico serissimo in Lacoste bianca abbottonata fino alla collottola e dopo sosta forno in cui ho chiesto al banconista di aggiungere altra crema sulla crostatina ai pinoli


zona Foce 00:00, entro in un bar in mezzo al niente dove un tizio sta importunando la giovane barista lesbo con mohawk tatuaggi e canottiera accusandola di aver parlato male di lui e spegnendo la frase con “vabe lascia stare, è morto un mio amico sul ponte oggi” - sono sicura che non sia vero e lo scavalco di turno prendendo dal frigo bottiglina acqua colore blu andando per esclusione, il rosso è sempre frizzante. Il rumore dello stappo fa presagire lo spiacevole contrario e mi allontano bevendo acqua gassata nella notte


durante l'eclisse sul prato di un giardino napoletano rinascimentale in Abruzzo con la chitarra color crema


Il mio rapporto con la speleologia nelle case vecchie si è appena condensato in una cartellina quadrata color rosa pesca/pattern floreale a inserti plastificati contenente una collezione di 45 giri anni ‘60 trovata per casuale colpo d'occhio,...

Il mio rapporto con la speleologia nelle case vecchie si è appena condensato in una cartellina quadrata color rosa pesca/pattern floreale a inserti plastificati contenente una collezione di 45 giri anni ‘60 trovata per casuale colpo d'occhio, ricoperta di polvere, in cima a un mobile nella cantina smantellata di casa mia. Gli oggetti ti chiamano in modo imperscrutabile e sei destinato a possederli, al punto che qualcuno decide di completare la tua impresa, imbarcare di peso in un cofano d'auto e poi portarti in braccio la gigantesca Geloso G143 in radica di pioppo che leggeva quei dischi (grazie G.).